di / 10th giugno, 2014 / Senza categoria / No Comments

L’area comprende il litorale che va dalla spiaggia di Mondello a quella di Capaci. Nei due tratti di mare localizzati sul versante settentrionale dell’Isola delle Femmine e ad ovest di Capo Gallo, invece, è vietata sia la balneazione che l’accesso ai natanti.

Le zone circostanti, situate tra gli abitati di Sferracavallo e Isola delle Femmine, rappresentano le aree di massima protezione. Qui è consentita la balneazione, l’osservazione dei fondali e l’attracco dei natanti alle boe predisposte.

I fondali della riserva presentano una struttura a gradoni che emerge con la bassa marea. Molte sono le forme di vita qui presenti che variano in corrispondenza dei diversi livelli del fondale. Potrete osservare: alghe rosse e brune, licheni, spugne, scorfanetti, spigole, occhiate, cefali, sarpe, praterie di posedonia, ricci, stelle marine, pinne nobilis, polpi, seppie, sogliole, pesci ago, coralli rossi, neri e falsi coralli dove si annidano aragoste, gamberi e gorgonie. Più in profondità, invece, è possibile imbattersi con tonni, verdesche e tartarughe marine. E appena accenderete le vostre imbarcazioni, le scie lasciate sull’acqua attireranno l’attenzione dei delfini.

Non dimenticate di visitare la Grotta dell’Olio, per la quale bisogna richiedere l’autorizzazione; i Finistruna d’Isola, ossia una parete verticale ricca di archi e fenditure; la Secca Palidda con le sue colonie di gorgonia gialla e spirografi; il Relitto tedesco dello Junkers-52 abbattuto durante la 2ª guerra mondiale, ormai casa di granchi, polpi e murene.

 


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